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Ci
sono periodi in cui la muta non protegge abbastanza dal freddo per
via di una diminuzione della temperatura, in tal caso conviene mettersi
al riparo con soluzioni pratiche.
Una delle prime operazioni che viene in mente è di sostituire la
muta con una di spessore superiore. Tale accorgimento può rivelarsi
valido, anche perché si può cambiare solo la giacca usando un modello
più spesso e lasciare invariato il pantalone e, se tutto ciò non
basta, si può successivamente sostituire anche il pantalone stesso.
Questi passaggi permettono con due mute di variare la copertura
termica secondo la stagione e temperatura dell'acqua.
Per sfruttare al meglio le possibilità tecniche che i prodotti subacquei
offrono, conviene tenere presente anche il sottomuta ed il bermuda.
Il primo come dice la parola è un accessorio che va indossato sotto
la muta. Il secondo invece è un pantaloncino che va indossato sopra
la muta tra la giacca ed il pantalone. Entrambi possono essere di
vari spessori e tipi di materiale.
I vantaggi del sottomuta sono principalmente nel fatto che, invece
di sostituire la giacca con una più pesante, applicando il sottomuta,
si ha un miglioramento della copertura termica nelle zone più interessate
come le spalle e la vita. Restano più libere le braccia e la testa,
zone dove il freddo si fa sentire meno. Tutto ciò si traduce anche
in maggiore libertà di movimento nelle zone più interessate ed in
modo particolare nel collo, con minori fastidi alla zona cervicale.
Grazie alla minore copertura negli arti e sulla testa, anche l'assetto
ha dei vantaggi in tema di galleggiabilità.
Tradotto in poche parole, mettere una giacca di spessore superiore
comporta generalmente un aumento di due chili di zavorra, mentre
un sottomuta ne implica solo uno.
A livello termico aumentare lo spessore della giacca è sicuramente
più indicato, ma la differenza a confronto del sottomuta è veramente
irrisoria. Prima di passare ad un cambio di giacca, conviene quindi
usare un sottomuta che permette un passaggio più graduale sia come
tenuta termica, che come zavorratura.
Le mute sono generalmente di materiale molto elastico e permettono
di indossare sottomuta anche da tre millimetri. In commercio ce
ne sono di vari tipi per ogni esigenza. Per chi ha una muta troppo
aderente o vuole una lieve copertura termica esiste il sottomuta
da uno o due millimetri.
Per chi invece vuole qualcosa di sostanzioso conviene optare direttamente
per il tre millimetri, muta permettendo. Il sottomuta con la fodera
interna e liscio esterno è indicato per le mute con lo spaccato
interno o lo spalmato. Due parti di neoprene senza fodera, scorrono
bene specialmente nello spaccato che con l'aggiunta dell'acqua e
sapone rende il tutto più scorrevole. La fodera interna permette
di indossare il sottomuta senza bagnarsi o addirittura di metterlo
direttamente a casa, senza prendere freddo durante la vestizione
a mare.
Ci sono poi i sottomuta bifoderati, ideali con mute foderate all'interno.
La doppia fodera di quest'accessorio, lo rende sicuramente più resistente
e duraturo ma ne implica anche l'elasticità. Per le mute con fodera
interna si rivela molto valido il sottomuta con lo spalmato, pratico
da indossare e con il vantaggio di una sola fodera esterna, quindi
più elastico.
Per le mute in spaccato interno ci sono anche i sottomuta in lattice
da un millimetro, un neoprene senza fodere, adatto a chi ha esigenze
particolari. E' talmente elastico che non oppone nessuna resistenza
alla respirazione ed ha comunque un'ottima copertura termica. In
ogni modo va evidenziato che è sicuramente il più delicato tra i
vari modelli.
Esiste poi il sottomuta a mezza manica che ha una copertura maggiore
delle spalle, ed è indicato per acque molto fredde. Tale articolo
ha, infatti, una copertura termica elevata anche se la mezza manica
necessita di qualche attenzione in più durante la vestizione della
giacca.
Il bermuda ha dei requisiti molto simili al sottomuta sotto il profilo
della termicità. Consente, infatti, di passare gradualmente ad una
maggiore copertura termica senza sostituire il pantalone della muta
e va a coprire una parte del corpo molto importante. La zona lombare
è, difatti, uno dei punti più sensibili alla temperatura e gli organi
adiacenti come lo stomaco ed i reni, se ben protetti, influenzano
positivamente il dispendio energetico.
Il bermuda ha poi il vantaggio di poter essere indossato dopo la
muta e spesso si rivela utilissimo da applicare anche a metà battuta
di pesca, o comunque quando si presenta la necessità. Come già evidenziato
per il sottomuta, anche il bermuda implica un aumento di zavorra
in genere di un chilo, a differenza di circa due chili per un pantalone
di spessore superiore.
Al contrario di quanti erroneamente pensano, il bermuda ha un'ottima
protezione termica ed ha anche il vantaggio di chiudere le possibili
infiltrazioni tra la giacca ed il pantalone.
Per verificarne i vantaggi si può effettuare una semplicissima prova.
Durante una battuta di pesca, quando il freddo si fa sentire e inizia
un leggero tremito dovuto all'azione di termoregolazione corporea,
s'indossa il bermuda e si torna di nuovo in acqua. La differenza
si farà subito sentire a conferma di quanto appena descritto. E'
preferibile un modello a vita alta che copre meglio la zona lombare.
Lo spessore del neoprene varia da due a tre millimetri ed i materiali
usati sono: il bifoderato, il liscio foderato oppure lo spalmato
foderato.
Tutti i modelli sono utilizzabili double face secondo l'esigenza.
Conviene sempre acquistare i modelli preformati che hanno un taglio
anatomico che meglio segue le forme del corpo.
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